Due destini diversi, due personalità differenti,
ma ugualmente due grandissime donne:
Federica Pellegrini e Amy Winehouse.
Ho letto di loro per buona parte del pomeriggio,
dalla "Gazzetta dello sport" e dal quotidiano
"Il Corriere della Sera", ho letto delle grandi,
splendide vittorie di Fede e ho letto sulla morte
e sul grande talento di Amy sprecato con la sua
precoce scomparsa. Entrambe sono state unite
per poco (come spesso capita tra sport e musica
quando l'atleta s'immerge per caricarsi nel suono
dolce o frastornante di un motivo musicale dalle
cuffie) dalla figura di Lady Gaga che Fede ascoltava
nelle cuffie prima e al momento di concentrarsi
per entrare in acqua e volare verso il suo record,
mentre poi Lady Gaga stessa avrebbe dato il suo
addio a Amy con questo tributo su Twitter:
"Amy ha cambiato per sempre
la musica pop, la ricordo
sapendo che aveva speranza
e non mi sentirò sola grazie a lei.
Ha vissuto il jazz, ha vissuto il blues".
Il mio tributo per ricordare Amy Winehouse
è dato dalle strofe di una sua canzone:
Tutto ciò che
potrò mai
essere per te
è l'oscurità
che conosciamo.
"Tears dry on their own"
(da "Back to Black")
Lady Gaga
Lucianone
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venerdì 29 luglio 2011
mercoledì 27 luglio 2011
Musica - La morte di Amy Winehouse
Ecstasy e droga e alcol: l'ultima notte di Amy
Winehouse. Venerdì sera la cantante avrebbe
comprato molta droga. Ma chi c'era con lei?
Davanti alla casa in Camden Square a Londra
si sono riuniti i fan della cantante inglese:
messaggi, immagini, candele e fiori per l'omaggio
- anche qualche bottiglia di vodka.
La famiglia: siamo disperati, era una figlia stupenda.
La madre aggiunge: "Mi aspettavo questa fine"
Lucianone
Winehouse. Venerdì sera la cantante avrebbe
comprato molta droga. Ma chi c'era con lei?
Davanti alla casa in Camden Square a Londra
si sono riuniti i fan della cantante inglese:
messaggi, immagini, candele e fiori per l'omaggio
- anche qualche bottiglia di vodka.
La famiglia: siamo disperati, era una figlia stupenda.
La madre aggiunge: "Mi aspettavo questa fine"
Lucianone
SPORT - nuoto a Shangai: da Federica Pellegrini già due ori
Mondiali di nuoto in Cina - Shangai
domenica 24 luglio 2011: oro nei 400 stile libero a
Federica Pellegrini e "La Gazzetta dello sport" di
lunedì titolava ABBIAMO UNA FEDE IMMENSA.
La mattina di mercoledì 27 luglio '11: oro 200 stile
libero a Federica Pellegrini e chissà domani come
titolerà la prima pagina il quotidiano sportivo per
eccellenza. Magari SEMPRE PIU' FEDE!!
Cito ancora il quotidiano sportivo che lunedì
in prima pagina sottotitolava:
"Strepitosa Pellegrini nella gara che le dava
l'ansia: si conferma regina con 4'01''97, miglior
risultato di sempre senza supercostumi.
Si è caricata ascoltando Lady Gaga."
Ho poi letto, un pò più sotto, ilCommento
di Fausto Narducci, che parla di medaglia
d'oro, di libri di testo e delle scuole e delle
Università dove cresce la nostra gioventù.
Comunque devo ancora terminare di leggere
l'ultima parte, ma per quello che ho già letto
ho capito che Federica viene additata ad
esempio ai giovani d'oggi.
Altre mie considerazioni su questo (e su
Lady Gaga) in un altro post dedicato a.
Federica Pellegrini e a Amy Winehouse.
Per adesso dico anch'io: Federica normale e vincente.
ciaooo!
Lucianone
domenica 24 luglio 2011: oro nei 400 stile libero a
Federica Pellegrini e "La Gazzetta dello sport" di
lunedì titolava ABBIAMO UNA FEDE IMMENSA.
La mattina di mercoledì 27 luglio '11: oro 200 stile
libero a Federica Pellegrini e chissà domani come
titolerà la prima pagina il quotidiano sportivo per
eccellenza. Magari SEMPRE PIU' FEDE!!
Cito ancora il quotidiano sportivo che lunedì
in prima pagina sottotitolava:
"Strepitosa Pellegrini nella gara che le dava
l'ansia: si conferma regina con 4'01''97, miglior
risultato di sempre senza supercostumi.
Si è caricata ascoltando Lady Gaga."
Ho poi letto, un pò più sotto, ilCommento
di Fausto Narducci, che parla di medaglia
d'oro, di libri di testo e delle scuole e delle
Università dove cresce la nostra gioventù.
Comunque devo ancora terminare di leggere
l'ultima parte, ma per quello che ho già letto
ho capito che Federica viene additata ad
esempio ai giovani d'oggi.
Altre mie considerazioni su questo (e su
Lady Gaga) in un altro post dedicato a.
Federica Pellegrini e a Amy Winehouse.
Per adesso dico anch'io: Federica normale e vincente.
ciaooo!
Lucianone
domenica 24 luglio 2011
Commento delle ultime notizie
E' morta la cantante inglese Winehouse. Aveva solo
27 anni. E' stata stroncata dall'abuso di alcolici e
droga. L'avevo sentita cantare poco, anche perchè
i media la ignoravano spesso per il suo lato artistico ,
esclusa in parte MTV, e veniva messa in onda sui
canali televisivi e talvolta in radio soprattutto per le
sue vicendedi autodistruzione personale. Insomma
era un cattivo esempio e il gossip le era completa=
mente contro.
Ho visto ieri sera uno speciale su di lei sul solito
MTV e la sua voce mi ha colpito, straordinaria
tonalità da nera e melodie blues eccezionali.
Comprerò senz'altro unsuo CD, e peccato
non averla scoperta prima, ma... come dicevo
anche colpa dei media che forse (come del resto
fu per altri grandi scomparsi giovanissimi, vedere
per tutti Janis Joplin) non l'hanno aiutata, ma come
al solito sfruttata
ffino in fondo...
La notizia lieta è quella sportiva con la conquista
della medaglia d'oro da parte della nostra grande,
grandissima Federica (Pellegrini) nei 400 stile
libero di nuoto a Shangai. Grande e bella ragazza
veneta e di questo sono ancora più orgoglioso in
quanto sono veneto anch'io. Comunque questi temi,
insieme a quello tristissimo della tragedia norvegese
di Oslo e della vicina isola di Utoya, li tratterò in un
prossimo post. Devo leggere notizie più approfondite.
Ciao,
Lucianone
27 anni. E' stata stroncata dall'abuso di alcolici e
droga. L'avevo sentita cantare poco, anche perchè
i media la ignoravano spesso per il suo lato artistico ,
esclusa in parte MTV, e veniva messa in onda sui
canali televisivi e talvolta in radio soprattutto per le
sue vicendedi autodistruzione personale. Insomma
era un cattivo esempio e il gossip le era completa=
mente contro.
Ho visto ieri sera uno speciale su di lei sul solito
MTV e la sua voce mi ha colpito, straordinaria
tonalità da nera e melodie blues eccezionali.
Comprerò senz'altro unsuo CD, e peccato
non averla scoperta prima, ma... come dicevo
anche colpa dei media che forse (come del resto
fu per altri grandi scomparsi giovanissimi, vedere
per tutti Janis Joplin) non l'hanno aiutata, ma come
al solito sfruttata
ffino in fondo...
La notizia lieta è quella sportiva con la conquista
della medaglia d'oro da parte della nostra grande,
grandissima Federica (Pellegrini) nei 400 stile
libero di nuoto a Shangai. Grande e bella ragazza
veneta e di questo sono ancora più orgoglioso in
quanto sono veneto anch'io. Comunque questi temi,
insieme a quello tristissimo della tragedia norvegese
di Oslo e della vicina isola di Utoya, li tratterò in un
prossimo post. Devo leggere notizie più approfondite.
Ciao,
Lucianone
IL PRIMO BOSS MAFIOSO degli USA
Si chiamava Giuseppe Morello il primo boss
mafioso che contagiò gli USA, dando così inizio
alla mafia americana La storia del capostipite
della mafia d'oltreoceano viene raccontata nel
libro "C'era una volta la mafia" e scritto dallo
storico inglese Mike Dash (Newton Compton,
pag,334). risultando bestseller e dominando la
lista dei migliori libri del "New York Times".
Oltre al protagonista Giuseppe Morello, gli altri
fondamentali e autentici personaggi della trama
del libro sono Joe Petrosino, l'unico poliziotto
d'origine italiana del Bureau investigativo, Ga=
spare Candella, la vittima predestinata del boss
di origine corleonese e Francesca Conners, la
donna irlandese che recandosi al lavoro scopre
il cadavere nel malfamato quartiere italiano del
Lower East Side, per la precisione all'angolo fra
l'undicesima strada e Avenue D.
Come scopre il cadavere la Conners? Tutto nasce
da un brandello di stoffa che lei vede spuntare da
un barile abbandonato ai margini di un cumulo
d'immondizia E' l'anno 1903 e quel cadavere
ancora caldo appartiene a un uomo che, aspetto
raccapricciante per la Conners, è quasi del tutto
decapitato per un profondo taglio alla gola e con
il corpo piegato in due all'interno del barile.
Ma come entra in scena Joe Petrosino? Semplice=
mente per ill ritrovamento nelle tasche di Candella
di un biglietto che alcuni negozianti della zona rico=
noscono scritto in siciliano. E guarda caso il primo
detective italiano degli States è siciliano. Quindi
dalle indagini svolte da Petrosino sull'omicidio di
di Gaspare Candella si potrà risalire, dopo averlo
scoperto e smascherato, al primo capo mafia d'A=
merica, il corleonese Giuseppe Morello detto anche
clutch hand, cioè "l'artiglio", a causa di una malfor=
mazione: aveva un braccio e quattro dita della mano
destra atrofizzati che glì davano un aspetto partico=
larmente sinistro.
Mike Dash - Mike Dash, traendo le sue fonti so=
prattutto dai rapporti dei servizi segreti americani
e dalle memorie familiari dei discendenti dei ma=
fiosi narra con tocco leggero da romanzo storico la
nascita della mafia italiana negli Stati Uniti nel
periodo che va dal 1890 al 1920.
Joe Petrosino - morirà mentre era in missione a
Palermo nel 1909, ucciso in piazza Marina dagli
uomini di Morello e di Don Vito Cascio Ferro.
Lucianone
mafioso che contagiò gli USA, dando così inizio
alla mafia americana La storia del capostipite
della mafia d'oltreoceano viene raccontata nel
libro "C'era una volta la mafia" e scritto dallo
storico inglese Mike Dash (Newton Compton,
pag,334). risultando bestseller e dominando la
lista dei migliori libri del "New York Times".
Oltre al protagonista Giuseppe Morello, gli altri
fondamentali e autentici personaggi della trama
del libro sono Joe Petrosino, l'unico poliziotto
d'origine italiana del Bureau investigativo, Ga=
spare Candella, la vittima predestinata del boss
di origine corleonese e Francesca Conners, la
donna irlandese che recandosi al lavoro scopre
il cadavere nel malfamato quartiere italiano del
Lower East Side, per la precisione all'angolo fra
l'undicesima strada e Avenue D.
Come scopre il cadavere la Conners? Tutto nasce
da un brandello di stoffa che lei vede spuntare da
un barile abbandonato ai margini di un cumulo
d'immondizia E' l'anno 1903 e quel cadavere
ancora caldo appartiene a un uomo che, aspetto
raccapricciante per la Conners, è quasi del tutto
decapitato per un profondo taglio alla gola e con
il corpo piegato in due all'interno del barile.
Ma come entra in scena Joe Petrosino? Semplice=
mente per ill ritrovamento nelle tasche di Candella
di un biglietto che alcuni negozianti della zona rico=
noscono scritto in siciliano. E guarda caso il primo
detective italiano degli States è siciliano. Quindi
dalle indagini svolte da Petrosino sull'omicidio di
di Gaspare Candella si potrà risalire, dopo averlo
scoperto e smascherato, al primo capo mafia d'A=
merica, il corleonese Giuseppe Morello detto anche
clutch hand, cioè "l'artiglio", a causa di una malfor=
mazione: aveva un braccio e quattro dita della mano
destra atrofizzati che glì davano un aspetto partico=
larmente sinistro.
Mike Dash - Mike Dash, traendo le sue fonti so=
prattutto dai rapporti dei servizi segreti americani
e dalle memorie familiari dei discendenti dei ma=
fiosi narra con tocco leggero da romanzo storico la
nascita della mafia italiana negli Stati Uniti nel
periodo che va dal 1890 al 1920.
Joe Petrosino - morirà mentre era in missione a
Palermo nel 1909, ucciso in piazza Marina dagli
uomini di Morello e di Don Vito Cascio Ferro.
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Lucianone
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